Coronavirus, via alla riapertura di alcuni negozi ma SOLO a determinate condizioni

Pubblicato il 14 aprile 2020 • Commercio

Il presidente Rossi ha firmato un’ordinanza con ulteriori misure restrittive. Previsto un decalogo di comportamenti e procedure da rispettare per evitare il rischio che i contagi tornino ad aumentare. Ordinanze simili riguarderanno nei prossimi giorni altre attività.

Con il DPCM 10 aprile 2020 il Governo ha permesso la ripresa dell'attività commerciale ad alcune categorie di negozi, come librerie e negozi di vestiti per bambini e neonati. In Toscana questi esercizi commerciali potranno aprire da oggi, martedì 14 aprile, ma solo se saranno seguite ulteriori misure di prevenzione per il contenimento del contagio da Covid-19.

SCARICA L'ORDINANZA REGIONALE N.33 DEL 13 APRILE 2020 contenente le misure che devono seguire le attività commerciali.

“Si tratta di ulteriori misure restrittive – spiega Rossi – per la salute di tutti, perché prima ancora di discutere quando riaprire è importante soffermarsi su come riaprire, per la massima sicurezza dei lavoratori e il contenimento del virus”.

Al primo punto c’è la sanificazione dei locali, compresi gli impianti di aerazione se presenti, da farsi prima di tornare a tirare su le saracinesche. La seconda avvertenza riguarda le condizioni di salute: in caso di febbre o altri sintomi influenzali il lavoratore è obbligato a rimanere casa e il datore di lavoro deve assicurarsi ogni giorno, all’inizio del turno, il rispetto della disposizione, anche mediante autocertificazione del dipendente.

Non meno importante è il tema dei mezzi di trasporto: lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro (e viceversa) è preferibile che avvenga individualmente. “E’ una decisione che ci costa – commenta il presidente Rossi – perché da sempre siamo per incentivare il trasporto pubblico. Ma in questa fase di emergenza è importante evitare contatti con altre persone”. Laddove spostarsi individualmente non fosse possibile, quando si utilizzino mezzi pubblici o mezzi privati (ma in un’auto non ci potranno stare più di due persone) il datore di lavoro dovrà fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso a sufficienza per tutti gli spostamenti.

Valgono poi le raccomandazioni oramai diventate un’abitudine quotidiana in questo periodo di emergenza sanitaria: l’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative che assieme ai detergenti dovrà fornire il datore di lavoro, la distanza di sicurezza tra le persone (che in Toscana dovrà essere di almeno un metro e 80 centimetri e non solo un metro). Nell’ordinanza toscana si invita, per quanto possibile, anche a posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza.

I dipendenti dovranno essere informati sui comportamenti da tenere. L’accesso dei clienti dovrà essere regolamentato e scaglionato, anche in funzione degli spazi disponibili e differenziando, se possibile, i percorsi di entrata e uscita. Entra solo chi indossa mascherina protettiva che copra naso e bocca e dopo sanificazione delle mani ed aver indossato guanti monouso. Per questo all’ingresso di ogni negozio ci dovrà essere un dispencer con liquido per lavarsi le mani e guanti da poter indossare. I clienti in attesa di entrare dovranno rispettare, anche fuori, la distanza di un metro e ottanta centimetri tra loro. Infine almeno due volte al giorno i negozi dovranno essere puliti, assicurando al contempo un’adeguata aerazione naturale e ricambio dell’aria.

Se non saranno rispettate tutte queste misure i negozi autorizzati dal nuovo decreto del governo a riprendere attività in Toscana non potranno riaprire.