La Banca del Valdarno risponde all’appello dell’Amministrazione; a Pian di Scò sarà installato un nuovo ATM e aperto un negozio finanziario per sopperire ai disagi riguardanti i servizi bancari.

Pubblicato il 23 luglio 2021 • Servizi

Dopo le vicissitudini legate alla chiusura dello sportello di Intesa San Paolo a Pian di Scò, e a seguito del confronto diretto con la dirigenza, l’Amministrazione comunale nelle scorse settimane ha intrapreso un percorso per continuare a garantire ai propri cittadini i servizi bancari sul territorio.

In questo contesto la Banca di Credito Cooperativo del Valdarno si è fatta avanti, con un accordo presentato questa mattina alla presenza del Sindaco di Castelfranco Piandiscò Enzo Cacioli, di Gianfranco Donato, Presidente di Banca del Valdarno e di Stefano Roberto Pianigiani, Direttore Generale.

 “Come Banca del Valdarno – dichiara Gianfranco Donato, Presidente di Banca del Valdarno – da oltre cento anni vicina alle famiglie, ai professionisti, alle imprese e alle Associazioni del Valdarno, non abbiamo mai smesso di agire responsabilmente per erogare servizi in linea con la nostra mission di Banca di Credito Cooperativo. Una specificità che risulta ulteriormente valorizzata dal dibattito mondiale sul nuovo modello economico-sociale di cui si sente un gran bisogno in questi giorni di ripartenza successivi ai difficili mesi in cui abbiamo lottato conto il COVID. Ispirati proprio da questa idea di essere a fare Banca di comunità, per le persone e con le persone, nel corso degli anni abbiamo aperto nel Comune di Castelfranco Piandiscò due Filiali e un Negozio Finanziario. Su quest’ultimo abbiamo deciso di intervenire nei prossimi mesi per renderlo ancora più al passo con i tempi, dotandolo di un ATM Evoluto e rafforzando l’azione dei nostri Addetti, grazie ad un incremento dei tempi di consulenza che potremmo dedicare ai nostri Soci e Clienti. In un momento in cui la tendenza sembra essere quella di concentrare servizi e risorse in un unico luogo, noi scegliamo ancora una volta di stare sul territorio, pronti a fornire supporto adeguato con prodotti e servizi al passo con i tempi grazie anche alla scelta di che abbiamo fatto nel 2018 di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, che conta in totale 2.600 sportelli in oltre 1.800 comuni italiani (585 in cui la BCC è unica Banca); oltre 3 milioni di clienti, di cui 810 mila soci.”

“Con il rafforzamento dei tempi di consulenza – dichiara il Direttore Generale Stefano Roberto Pianigiani – e l’installazione di un nuovo ATM evoluto in grado di assolvere a numerosi servizi bancari, desideriamo riconfermare l’impegno di Banca del Valdarno per i soci e clienti residenti a Piandiscò. Un’attenzione che è frutto dell’ascolto quotidiano di un territorio, e del nostro impegno continuo nel ricercare soluzioni che meglio si adattano alle rinnovate esigenze che soprattutto in tempi complessi come quello che stiamo vivendo continuano a sfidare le nostre capacità di programmazione. Dopo la ristrutturazione delle Filiali di Faella e Castelfranco continuiamo quindi la nostra opera di riqualificazione anche per il Negozio Finanziario di Piandiscò, nella consapevolezza che i costi che abbiamo sostenuto e sosterremo rientrano in quell’orizzonte operativo che ci siamo sempre dati: quello di chi resta e rilancia perché si sente parte e non di passaggio in quel territorio in cui quotidianamente opera. Un atteggiamento che conferma quello che siamo da oltre cento anni: una Banca di relazione, costruita sui legami tra le persone.”

“La mobilitazione di questa Amministrazione per far garantire i servizi essenziali ai cittadini di tutti i centri abitati del Comune ha dato i suoi frutti, trovando nella Banca del Valdarno un interlocutore attento ai bisogni del nostro territorio – commenta il Sindaco Enzo Cacioli – Ringraziamo quindi la dirigenza e il Consiglio amministrativo della Banca del Valdarno che subito ha risposto al nostro appello a nome della cittadinanza di Pian di Scò. La disponibilità della Banca di Credito Cooperativo del Valdarno ci permette di rispondere alle esigenze della popolazione e delle imprese, in un bacino di circa tremila abitanti e particolarmente a quelle delle persone con limitata mobilità. ”